Fausto ha scritto:
Raf per il discorso biglietti è semplicissimo...controlli seri all'ingresso.Non ci vuole proprio niente. Ci fanno credere sia difficile,ma non lo è.Se sei d'accordo,parlami e illustrami queste difficoltà.
Ti porto un esempio pratico per sostenere la mia tesi per cui le società possono poco.
Ovviamente parlo del San Paolo, altre realtà non le conosco.
Napoli-Juve.70'000 spettatori circa. E' la prima partita dopo la squalifica
del campo per il lancio del succo di frutta di napoli-livorno.
Sulla carta c'è il divieto (assoluto) di vendita di bottiglie d'acqua,coca,birra e simili fuori
e dentro lo stadio. Autorizzata solo la vendita di bicchieri di plastica. Bene.
Entro allo stadio. Fine primo tempo. Spuntano come i funghi ragazzi con grossi
contenitori pieni di bottiglie d'acqua,lattine di birra, coca, caffè borghetto,gelati.
Un tipo chiede una coca. L'ambulante risponde: "prego 5 euro!!!".
Il tipo sconvolto gli fa: "5 euro!!!". L'ambulante: amico qua 3 anni fa
con napoli-gela abbiamo fatto la fame , mo ci divertiamo noi!!
In quella partita il napoli ha vinto. L'arbitro ci ha dato una mano.Tutto a posto.
Mettiamo il caso che il napoli avesse perso o che la partita girava male. C'erano centinaia
di bottiglie da poter lanciare. Chi è che ha fatto entrare quei ragazzi con quei contentori?
Gli steward qui prendono 21 euro a partita e difronte
ai camorristi che circolano allo stadio ci pensano 10 volte prima di fare controlli
seri. E pure se li facessero all'interno dello stadio penso sempre che qualche
imbecille avrebbe modo di fare danni.
Se mi dici:" rendiamo gli steward professionisti" ok.
Se mi dici: "diamo la gestione dell'impianto alle società in modo da poter fare
tutto al massimo della professionalità" ok. Ma se lo stadio continua ad essere comunale,
terra di nessuno o terra di gente che li fa guadagni o mantiene le proprie famiglie, continuerò sempre a pensare che le società possono poco.
E la responsabilità oggettiva una regola rivedibile.